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  • Paolo Romano

I Portali Immobiliari sono davvero utili?

Aggiornato il: 3 giorni fa


Un agente immobiliare scrive alla redazione di www.FacesofRE.com


"Io credo che l'era dei grandi portali immobiliari (immobiliare.it and company) sia agli sgoccioli. Troppa accozzagli di cose, loro stessi ormai ti vogliono propinare annunci star, top, ecc., per ottenere una migliore visibilità che ci concedono con il contagocce (ciucciano soldi insomma) ma contemporaneamente propongono ai consumatori le loro valutazioni gratuite, si fan la guerra tra big data, tra loro. Tutte cose che a noi agenti immobiliari non fanno bene. Credo dunque che ci si debba spostare su altri canali comunicativi, oggi è diventato più complicato pubblicare inserzioni utili, in questo settore e che ci debba essere un piano marketing serio e lungimirante. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i miei colleghi e come si stanno muovendo". Anonimo Immobiliare.


Nota di Luca Boscardelli: L'agente immobiliare che mi ha scritto il messaggio che leggete qui sopra, vuole rimanere nell'anonimato perché fa parte di un brand che ha, recentemente, fatto importanti investimenti proprio in alcuni portali di settore, e non vorrebbe avere "problemi".

- Tratto da un articolo scritto da Luca Boscardelli per www.FacesofRE.com -


L’anonimo agente immobiliare nel suo sfogo scrive parole molto sensate e particolarmente dure. I più noti portali immobiliari “ciucciano soldi” e concedono visibilità con “il contagocce”.


In un precedente articolo (clicca qui) riportavo il risultato di alcune mie ricerche di mercato che evidenziavano il generale malcontento degli agenti immobiliari verso alcuni portali: enormi investimenti effettuati e ritorni assolutamente non soddisfacenti.


L’errore più grande commesso dagli agenti immobiliari e aver sostenuto economicamente quei business di aggregazione, portali inclusi, piccoli e grandi, che hanno regalato benefici economici solo a chi li ha proposti. Nessuno di questi business, realmente, ha pensato mai di sostenere le attività degli agenti.


Pertanto, per rispondere all’anonimo agente immobiliare, possiamo dirgli che servono nuovi percorsi, nuove strategie, nuovi servizi.


Fortunatamente la tecnologia digitale favorisce gli agenti immobiliari. Oggi non bastano più le sole aggregazioni mls con i portali immobiliari di facciata. Serve molto di più, serve evolversi!


L’agente immobiliare deve essere un professionista specializzato e tecnologico e la sua agenzia una Boutique multi servizi e multi disciplinare, dove realizzare sinergie professionali per meglio esaudire necessità e richieste legate agli immobili.


Agenti digitalizzati (o digitali) che da remoto sono in grado di fornire documenti tecnici, amministrativi e catastali, fascicolo del fabbricato digitale, informazioni riguardanti il contesto di area su cui sorge l’immobile e il suo valore commerciale reale e non presunto, visite virtuali, fino a concludere con notaio, mutuo e assicurazione. Servizi avanzati per eventuali acquirenti ma anche per chi volesse ristrutturare o riqualificare il proprio immobile.


La vera novità è però costituirsi in un’azienda in formato “network”, in cui tutti gli stakeholder del settore immobiliare possono svolgere le loro attività, secondo il proprio ruolo, interagendo in una Collaborative Economy tra identità innovative.


Un’aggregazione low cost o addirittura senza l’assillo di canoni annuali, perciò con licenze d’uso gratuite, con regole valide da rispettare e un piano marketing “serio e lungimirante”.